RISPARMIO: L'ONOREVOLE GIORGIO BENVENUTO SCRIVE ALL'ADOC |
Roma, 26 gennaio 2005
Cari amici,
terminata nei giorni scorsi la votazione degli emendamenti in Commissione ed alla vigilia della chiusura della fase referente e soprattutto del passaggio in Aula, vengo a riferirvi dei risultati già raggiunti anche grazie alle vostre indicazioni ed al vostro sostegno, nonché di quelli ancora da raggiungere sullo specifico versante della difesa dei risparmiatori e degli investitori.
Le Commissioni riunite hanno approvato questi miei cinque emendamenti:
- All’art. 9, c. 3, la nullità –rilevabile solo dal cliente – delle negoziazioni da investitori professionali a “retail”di strumenti e prodotti finanziari senza prospetto.
- All’art. 10, l’obbligo di pubblicizzare presso gli sportelli bancari i tassi effettivi globali annui praticati sulle operazioni di finanziamento comunque denominate, utilizzando la definizione di t. e. g. della Legge antiusura n. 108/1996 (pertanto “comprensivo di commissioni, di remunerazioni a qualsiasi titolo e spese, escluse quelle per imposte e tasse”).
- All’art. 13, che reca varie modifiche al Testo unico della finanza (TUF):
- alla lettera a) – rif. Art. 21 del TUF – l’inserimento del CNCU a fianco delle già previste associazioni delle banche e degli intermediari finanziari nel ruolo di consulenza della CONSOB in vista del nuovo regolamento sella “segmentazione del mercato per prodotto/profilo di rischio della clientela, nonché la previsione, in caso di violazione del detto regolamento, della nullità del contratto rilevabile solo dal cliente.
- Alla lettera n) – rif. nuovo art. 154-bis del TUF - la previsione del preventivo “parere obbligatorio dell’organo di controllo” delle società quotate sulla nomina della nuova figura statutaria del “dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari”. Si tratta di una disposizione che giudico di particolare rilievo pratico, e mi farò pertanto carico di cercare di renderla ancor maggiormente vincolistica in Aula.
Mi riservo di riformulare e di ripresentare in Aula gli emendamenti al comma 1 dell’art. 27 (delega legislativa per procedure di conciliazione e di arbitrato fra intermediari e clienti), nel senso di attribuire un ruolo specifico al CNCU, quale organo apicale di rappresentanza unitaria dei consumatori, in sede sia di regolamentazione che di svolgimento delle procedure previste,
Inoltre, come già ampiamente riportato dai mezzi di informazione, è stato viceversa respinto nelle Commissioni riunite il mio emendamento (art. 42 bis) sul parziale rimborso dei bond argentini a carico delle stesse banche che li hanno male collocati negli scorsi anni. Il testo riprendeva, con qualche adattamento, quello rimasto bloccato in Aula a fine luglio a causa della strisciante opposizione del Governo e di buona parte della maggioranza.
Tengo a rimarcare che la bocciatura in Commissione è stata determinata unicamente dall’imprevisto ed imprevedibile voltafaccia dei rappresentanti della Lega Nord, malgrado il loro sbandierato appoggio alle ragioni dei “bondisti”.
Riproporrò l’emendamento in Aula, ma saranno necessari in quella sede tutto il vostro appoggio e tutta la vostra mobilitazione per poter nutrire speranze di riuscita. Sarà fondamentale il vostro sostegno anche per conservare in Aula, senza arretramenti, i risultati raggiunti in Commissione (emendamenti approvati) e per ritagliare un ruolo al CNCU nelle istituende procedure di conciliazione e di arbitrato. I tempi potrebbero essere anche piuttosto ristretti, dipendendo dalla imminente calendarizzazione di Montecitorio per il mese di febbraio.
In attesa di eventuali commenti e considerazioni, vi auguro buon lavoro e vi invio un caro saluto.

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