DL SALVAPUNTI: PER L?ADOC LA SANATORIA NON DEVE CREARE DISUGUAGLIANZE E CONFUSIONE TRA I CITTADINI |
Data pubblicazione: 2005-09-16
A seguito del via libera al ‘decreto salva punti’ avvenuto oggi nel corso del Consiglio dei ministri, l’Adoc commenta le novità emerse in corso di approvazione, giudicandole ‘non soddisfacenti ne’ in termini di chiarezza, ne’ di giustizia’.
“Sembra – commenta il Presidente dell’Adoc Carlo Pileri -, che i cittadini debbano attivarsi per una norma bloccata dalla corte Costituzionale e quindi chiamare o rivolgersi ad un ufficio pubblico per vedersi restituire i punti patente sottratti da una legge imprecisa. Al contrario riteniamo che la riattribuzione debba avvenire in automatico”.
L’Adoc infatti, memore delle grandi difficoltà ancora oggi incontrate dai cittadini nell’acquisizione dei due punti-bonus per chi finora non ha subito alcuna decurtazione (intasamento delle linee, numero perennemente occupato, ecc), non vuole che sia il cittadino a sobbarcarsi l’onere di scontrarsi con le possibili inefficienze degli uffici pubblici o di numeri telefonici non in grado di supportare l’enorme peso di questo lavoro.
“Ancora oggi – spiega Pileri - i cittadini ci contattano perché non riescono a risolvere questo problema, sicuramente di minore entità rispetto alla sanatoria, ma in grado di creare confusione e preoccupazione. Noi invece chiediamo che la riattribuzione dei punti patente, per tutti coloro a cui l’infrazione non è stata contestata sul momento, sia automatica e non crei alcuna differenza tra i cittadini”.
L’Ufficio legale dell’Adoc in queste ore sta valutando la possibilità di portare avanti una causa contro il Ministero dei Trasporti al fianco di coloro che, causa esaurimento punti dovuto a un’infrazione attribuita in mancanza di identificazione del conducente, sono stati costretti a sostenere l’esame di revisione della patente e ad oggi sembrano esclusi dalla sanatoria.
“E’ un errore doppio – spiega Pileri - poiché penalizza chi ha dovuto già subire un torto, pagando inutilmente per riprendersi la patente”.
In questo contesto di miglioramento delle norme, l’Adoc rilancia anche la proposta di eliminare la legge che consente la confisca di moto e motorini (e che cliccando qui è possibile vedere come l'hanno votata i singoli deputati).
“Una legge deve essere equa e la punizione proporzionata all’errore – conclude Pileri -. Questa al contrario ci sembra imposta e le continue difficoltà incontrate dalle forze dell’ordine in questi giorni, ci portano a credere che una raccolta firme per la modifica della legge sia necessaria e da iniziare al più presto”.

Ricevi notizie via email
Eventi