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Assicurazioni: varato il Codice unico sulle assicurazioni


Approvato il 2 settembre 2005 il nuovo codice unico sulle assicurazioni

L’approvazione, in Consiglio dei Ministri, del codice delle assicurazioni con l’introduzione della norma sul risarcimento diretto significa aver scritto una nuova pagina nella storia dei consumatori. Per le associazioni del Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti (CNCU), il Ministro delle attività Produttive Claudio Scajola ha così dimostrato che la tutela dei cittadini viene prima di qualunque altro interesse di categoria.
Semplificazione e coordinamento legislativo sono le parole-chiave che hanno portato, già nel mese di luglio, all’approvazione del codice del Consumo, un testo unico che riunisce tutte le norme esistenti sulla tutela dei consumatori.
Ora il giro di boa su una tematica come quella delle assicurazioni che da sempre costituisce una nota dolente per i cittadini, il più delle volte parte debole rispetto alle compagnie assicuratrici. Il codice –caldeggiato da tempo dalle associazioni dei consumatori- mette finalmente ordine tra le decine e decine di leggi esistenti in materia, rendendone più semplice e trasparente la consultazione in una raccolta che conta 20 leggi e 355 articoli.
Per le associazioni, l’introduzione poi all’interno del codice delle norme 149 e 150 sul risarcimento diretto -ovvero che l’assicurato da risarcire dovrà rivolgersi direttamente alla compagnia di cui è cliente che poi si rivarrà a sua volta sulla compagnia che assicura il responsabile del danno- avrà conseguenze immediate per i cittadini:
-ridurre e semplificare i tempi di liquidazione;
-combattere le frodi e i comportamenti scorretti ancora molto diffusi;
-consentire una riduzione delle tariffe del 10-15%, migliorando la qualità del servizio;
-creare nel settore assicurativo un rapporto diretto tra tariffa pagata e servizio ricevuto, sviluppando servizi complementari quali carrozzerie convenzionate, certificazione della riparazione etc;
-ridurre in modo significativo il malcostume che spesso vede i risarcimenti al danneggiato inferiori alla spesa per gli onorari.
La risposta delle associazioni, infine, contro chi si è dimostrato contrario all’introduzione della norma è chiara: l’indennizzo diretto non toglie al danneggiato alcun diritto di ricorrere a professionisti qualora ritenga non congrua l’ offerta di risarcimento.


Il testo in sintesi
INDENNIZZO DIRETTO: consente all’assicurato di ottenere il risarcimento dalla propria impresa di assicurazione che opera in nome e per conto dell’impresa di assicurazione del responsabile.
TRASPARENZA: Il nuovo Codice prevede per le imprese di assicurazione di scrivere le condizioni di contratto in modo chiaro ed esauriente, imponendo inoltre una specifica evidenza delle clausole che riportano eccezioni, nullità o limitazione delle garanzie. Inoltre, sempre per una migliore protezione dei diritti degli assicurati e dei danneggiati, la nullità relativa del contratto può essere fatta valere solo dall’interessato (nullità relativa), escludendo la ripetibilità di somme e di indennizzi pagati agli assicurati e ai danneggiati.
RIMBORSI: Il nuovo Codice prevede il rimborso, su richiesta dell’assicurato, del premio per il residuo periodo di assicurazione in caso di trasferimento di proprietà del veicolo, ma anche il rimborso del rateo di premio relativo al periodo successivo al furto del veicolo.
RAMI DANNI E VITA: Il Codice introduce anche nuove disposizioni sulle regole di trasparenza dell’offerta di contratti di assicurazione nei rami danni e nei rami vita. Le norme prevedono una disciplina organica di correttezza nella pubblicità, nell’offerta e nell’esecuzione dei contratti assicurativi con la previsione di poteri sospensivi ed interdettivi dell’autorità di vigilanza, analogamente a quanto previsto nel testo unico della finanza. Particolare rilievo assume la disciplina sul contenuto della nota informativa da consegnare al contraente prima della conclusione del contratto da parte dell’impresa la quale, peraltro, può interpellare preventivamente l’Isvap sullo schema della stessa nota informativa.
AUTORIZZAZIONI E GOVERNANCE: Il nuovo Codice riduce da sei a tre mesi il termine per l’autorizzazione alle imprese per l’esercizio dell’attività assicurativa e l’eliminazione del “silenzio-rifiuto”, attualmente previsto. La norma ha lo scopo di ridurre sempre di più le barriere giuridiche all’ingresso di nuove imprese per favorire lo sviluppo della concorrenza. In più introduce una nuova disciplina sulle partecipazioni al capitale delle imprese di assicurazione e sugli investimenti delle imprese di assicurazione in altre imprese. In questo modo la normativa assicurativa si allinea a quella prevista dal testo unico bancario. Al capogruppo, analogamente a quanto previsto dal modello bancario, viene riconosciuta la possibilità di agire come interlocutore nei confronti dell’autorità di vigilanza.
Scarica il testo del Codice delle Assicurazioni


Il Parere dell’Antitrust
“Un sistema di indennizzo diretto permette l’instaurazione di un rapporto diretto tra l’impresa di assicurazione ed il proprio cliente con l’auspicabile conseguente riduzione delle spese legali e di condotte opportunistiche. Ciò dovrebbe consentire un contenimento dei costi dei risarcimenti, con effetti positivi sulla riduzione dei premi di polizza”. E’ quanto si legge nel parere dell’Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato in riferimento sul Codice delle Assicurazioni private, apparso sul bollettino del 1° agosto scorso.
“L’attuazione integrale del sistema – ha spiegato l’Autorità - consentirà di risolvere alcune asimmetrie informative e condotte opportunistiche che si collegano all’istituto della responsabilità civile, creando le condizioni per un più ampio confronto competitivo tra gli operatori del settore a beneficio dei consumatori. Essa consentirà altresì alle imprese di meglio programmare l’attività di provvista conoscendo in anticipo il parco macchine sul quale saranno in ipotesi chiamate ad intervenire, nonché agli assicurati di stipulare condizioni di polizza particolari e personalizzate, che prevedano ad esempio la sostituzione di pezzi danneggiati con ricambi equivalenti, o franchigie nella copertura assicurativa”.
L’Antitrust ritiene inoltre che l’applicazione integrale di un sistema di indennizzo diretto, fondato su regole semplici incentrate sui principi di efficienza e concorrenza delle condotte adottate da tutte le imprese assicurative, stimolerà la massima concorrenza possibile fra gli operatori del settore con la riduzione del costo delle polizze



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